La protesi mobile, detta anche rimovibile o semifissa, è una protesi che ha lo scopo di sostituire l’intera arcata dentaria ed in questo caso si dice protesi mobile totale oppure solo alcuni denti, protesi mobile parziale.
La caratteristica principale di questo tipo di protesi è che può essere rimossa dal paziente in qualsiasi momento per la pulizia quotidiana o durante la notte per far riposare i tessuti ed in particolare le gengive sottostanti.

Quando utilizzare la protesi mobile ?
Motivi anatomici e strutturali

Quando il dentista si trova davanti ad una situazione in cui non è possibile ancorare la protesi a denti naturali che facciano da pilastro per un ponte dentale o non si vogliono limare gli elementi dentali poiché sani ed, inoltre, non ci siano le condizioni necessarie e sufficienti per inserire degli impianti dentali, allora la protesi mobile rappresenta l’unica soluzione per ripristinare sia la masticazione che l’estetica del paziente;

Motivi economici
I motivi economici, soprattutto in questi periodi di crisi, sono il deterrente principale che induce molte persone a scegliere, anche momentaneamente, presidi protesici meno costosi in attesa di tempi migliori.
Oggettivamente, la protesi mobile, totale o parziale che sia, ha prezzi più accessibili rispetto alla protesi fissa su impianti dentali;

Terrore per interventi chirurgici
Il terrore per tutto ciò che riguarda il sottoporsi ad interventi chirurgici di qualunque natura non è da sottovalutare.

Vediamo insieme i differenti tipi di protesi mobili sia totali che parziali:

Protesi mobile totale a supporto osteomucoso (dentiera)
Quella a supporto osteomucoso è la classica protesi mobile totale o dentiera che i nostri nonni mettevano e mettono ancora nel bicchiere sopra al comodino durante la notte.
Realizzata in resina acrilica per la parte che simula le gengive ed in composito o ceramica per quanto riguarda gli elementi dentali.
E’ definita a sostegno osteomucoso per il fatto che appoggia e scarica le forze derivanti dalla masticazione direttamente sulle gengive sottostanti le quali, a loro volta, sormontano l’osso mascellare (mandibola e mascella).
La protesi mobile totale non ha punti di ancoraggio a denti residui naturali (che non sono più presenti nella bocca del paziente) ne a impianti dentali ed è mantenuta in sede dall’effetto ventosa accentuato, per la protesi superiore, dalla copertura del palato per una maggiore ritenzione.

Protesi mobile parziale
La protesi parziale è utilizzata per sostituire i denti mancanti specialmente quelli posteriori.
Su una base di metallo (cromo cobalto) viene posizionata la gengiva finta o flangia ed a queste i denti protesici in resina o composito.
Per poter utilizzare la protesi mobile parziale scheletrata è necessario che il paziente abbia ancora in bocca denti naturali ben saldi e sani poiché è a questi che il manufatto andrà agganciato.

Protesi mobile su impianti dentali
L’implantologia offre la possibilità di ancorare la protesi mobile a particolari impianti dentali con barra oppure a mini impianti a testa sferica (o a pallina).
La caratteristica principale della protesi mobile su impianti a barra o mini Impianti è quella che lascia al portatore la possibilità di rimuoverla per l’igiene orale quotidiana proprio come se fosse una dentiera e, al tempo stesso, di fissarla saldamente in bocca grazie agli appositi connettori.
Dal punto di vista economico è più cara rispetto alla dentiera ma assai meno costosa rispetto ad una protesi fissa su impianti. Generalmente è proposta a coloro che già fanno uso della protesi mobile ma desiderano maggiore stabilità.

Protesi mobile a supporto radicolare (overdenture)
Se i mascellari del paziente ospitano ancora alcune radici di denti naturali, esse possono essere utilizzate per ancorare la protesi mobile totale che, per questo motivo, è chiamata a supporto radicolare poiché sono proprio le radici dei denti a cui è affidata la ritrazione in sede.
Le radici residue devo essere prima devitalizzate e, poi, rifinite con la cementazione di speciali connettori tipo bottone automatico a cui assicurare la protesi.

Protesi mobile combinata
Quando i denti residui del paziente non sono sani e forti da sostenere una protesi mobile parziale, è necessario ricoprirli o incapsularli con corone in metallo ceramica ed a queste saldare dei particolari ganci per mantenere in sede quella che viene definita protesi combinata poiché risultato della combinazione tra la protesi mobile scheletrata e quella fissa (che può consistere in una semplice capsula oppure anche un piccolo ponte su denti).


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